Stay tuned! (2019) – Incidenti e gag comiche in un’emittente televisiva

“Stay tuned!” (チャンネルはそのまま!, Channel wa sonomama!) è un dorama comico giapponese del 2019, tratto dall’omonimo manga di Sasaki Noriko, pubblicato dal 2008 al 2013 su Big Comic Spirits, rivista settimanale specializzata nella pubblicazione di manga seinen. La serie è stata prodotta dall’emittente televisiva giapponese HTB per festeggiare il suo 50° anniversario ed è disponibile su Netflix. È composta da cinque episodi di circa 45 minuti l’uno.

La trama si incentra su Yukimaru Hanako, ragazza ventiduenne che è stata da poco assunta come reporter per l’emittente televisiva HHTV di Sapporo, in Hokkaido. Insieme a lei sono stati assunti altri cinque giovani per lavorare in settori diversi: Yamane Hajime lavora nel settore delle notizie ed è un reporter come Yukimaru; Hanae Maki è una presentatrice televisiva; Kitagami Hayato fa parte del settore di controllo del reparto tecnologico; Hattori Tetsutarō si occupa delle vendite ed infine Tachibana Seiichi lavora nel reparto organizzativo.

La principale creatrice di gag comiche è Yukimaru. Yukimaru è la classica protagonista imbranata e ha quasi sempre qualcosa da mangiare a portata di mano. È svampita e maldestra, non è molto brava nel suo lavoro e spesso chi lavora con lei, in particolar modo il suo superiore, deve farsi in quattro per risolvere i problemi da lei creati. Fa così tanti errori da spingere i suoi colleghi a chiedersi come abbia fatto a passare ben tre colloqui ed essere stata assunta dalla HHTV. Tuttavia, ha un carattere aperto ed onesto, s’impegna sempre e, seppur il più delle volte senza successo, cerca di migliorare e porre rimedio ai guai combinati. Nella sua goffaggine, si rivela essere comunque un’importante risorsa per il lavoro alla stazione televisiva. Infatti, paradossalmente è proprio grazie ai suoi errori che spesso gli altri impiegati appena assunti maturano e migliorano nel loro lavoro.

Una nota interessante del dorama è il suo mostrare il lavoro che si cela dietro a quella che allo spettatore appare come una semplice trasmissione televisiva, includendo anche spiegazioni di termini tecnici. Lo spettatore si rende conto che dal settore vendite al reparto organizzativo, da quello di ricerca delle informazioni fino a quello della presentazione delle notizie, più settori devono cooperare in modo efficiente tra di loro per poter garantire la corretta messa in onda del programma. La brevità e l’elemento comico rendono la visione della serie leggera e piacevole. Per quanto predomini l’elemento umoristico, non mancano scene più serie, momenti di tensione e di rivalità tra diverse stazioni televisive, che stuzzicano la curiosità dello spettatore e lo portano a chiedersi cosa succederà.

— di Foschini Alice


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Million Yen Women (2017) – Un incontro di romance e mystery

Million Yen Women (100万円女たち 100 manen no onnatachi) è una serie televisiva giapponese mystery del 2017. È ispirata all’omonimo manga di genere seinen, scritto e disegnato da Shunjū Aono e pubblicato tra il 2015 e il 2016 dalla rivista giapponese Big Comic Spirits. La serie tv, diretta da Fuji Michihito, è stata co-prodotta da Netflix e dalla rete televisiva giapponese Tv Tokyo. È composta da 12 episodi di 24 minuti l’uno.

La trama racconta di Michima Shin, scrittore trentunenne i cui romanzi non hanno mai riscosso successo. Quando scrive ha una sola regola: nessuno muore nei suoi romanziA causa di una forte depressione, non esce quasi mai di casa e limita al minimo i rapporti sociali con il resto del mondo. Un giorno alla sua porta iniziano a presentarsi una alla volta cinque donne misteriose, le quali inaspettatamente lo informano che si trasferiranno a vivere con lui. Le donne sono tutte diverse tra di loro. Shirakawa Minami, fredda e impassibile, è una donna di 30 anni che ama andare in giro nuda per la casa. Tsukamoto Hitomi, 26 anni, è invece amante della letteratura e dello yoga. Kobayashi Yuki, 24 anni, è mite e silenziosa. Suzumura Midori, 17 anni, è una studentessa delle superiori. Infine c’è Hiraki Nanaka, di 20 anni, attrice molto famosa e popolare. Ognuna è lì per un motivo diverso e non sono in alcun modo legate tra di loro. Solo due cose le accomunano: tutte sono arrivate a Shin tramite l’invito di una persona misteriosa e pagano la cospicua somma di un milione di yen (più di 8.000 euro) al mese di affitto. In cambio di una tale somma, per poter convivere con le ragazze Shin deve rispettare una serie di regole:

  1. Non fare domande sulla loro vita;
  2. Non entrare nelle loro stanze;
  3. Cenare sempre tutti insieme;
  4. Prendersi cura delle ragazze.

Nonostante gli sia proibito porre domande, Shin non può fare a meno di chiedersi perché quelle cinque donne abbiano deciso di venire ad abitare proprio con lui, per di più pagando una cifra tanto elevata. E chi è la persona misteriosa che le ha invitate? L’ha fatto per il suo bene, oppure, al contrario, per rovinargli la vita? Seppur curioso di scoprire la risposta a questi suoi interrogativi, Shin decide comunque di rispettare le regole e continuare questa particolare convivenza. Ma l’interazione con le ragazze non può che portare dei cambiamenti nella vita dello scrittore, influenzandolo anche nella stesura del suo ultimo romanzo.

Lo stesso Shin nasconde un passato doloroso, che l’ha profondamente segnato. A causa di questo passato, riceve quotidianamente dei fax, inviati da un mittente misterioso, con scritte minacciose che gli augurano la morte e gli intimano di non dimenticare mai gli eventi accaduti.

Le cinque donne hanno tutte una loro identità che le contraddistingue, presentata attraverso l’interazione col protagonista, il quale, al contrario, rasenta quasi l’apatia e si fa trascinare dalla relazione con ciascuna di loro. In questa breve serie, romance e mystery si uniscono e, attraverso personaggi singolari ed una trama incentrata sul mistero legato all’arrivo delle cinque donne, non mancano suspense e colpi di scena.

— di Foschini Alice


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TERRACE HOUSE : IL REALITY SHOW PER CHI ODIA I REALITY

“Buonasera. Terrace House è una serie su sei estranei che vivono insieme e che osserviamo interagire. Abbiamo messo a loro disposizione soltanto una splendida casa e delle automobili. Non c’è un copione.” È questo il refrain che si ripete all’inizio di ogni episodio e che descrive perfettamente l’essenza del programma.

La prima stagione di Terrace House (テラスハウス) è andata in onda soltanto in Giappone, mentre le tre successive sono state prodotte da Fuji Television per Netflix, che ne ha decretato il successo a livello internazionale. Si tratta infatti di un format vincente per il colosso dello streaming in abbonamento, in quanto distribuito a livello mondiale e la cui popolarità vede il continuo rinnovo per ulteriori stagioni.

Di seguito sono elencate tutte le stagioni andate in onda fino ad ora e ambientate rispettivamente nello Shōnan, a Tōkyō, alle Hawaii e a Karuizawa:

  • Terrace House: Boys × Girls Next Door (2012–2014)
  • Terrace House: Boys & Girls in the City (2015–2016)
  • Terrace House: Aloha State (2016–2017)
  • Terrace House: Opening New Doors (2017–2019)

La struttura dello show prevede la partecipazione di tre ragazzi e tre ragazze che decidono di trasferirsi in una villa da sogno e vivere insieme ad altri coinquilini per alcuni mesi. A differenza dei classici reality, Terrace House non prevede che i protagonisti abbandonino il loro lavoro o gli studi, coerentemente con la mentalità e l’etica lavorativa giapponesi. Questi ragazzi, pur accettando di vivere sotto i riflettori, possono continuare a vivere la loro vita regolarmente studiando, lavorando e incontrando famiglia e amici qualora lo desiderino. Inoltre, ogni concorrente può decidere liberamente di lasciare il programma quando preferisce, lasciando il posto ad un nuovo coinquilino.

L’età dei partecipanti varia dai 18 fino ai 30 anni e i motivi della partecipazione sono i più svariati: trovare l’amore, trovare lavoro, imparare la lingua, fare esperienza di convivenza, lanciare la propria carriera artistica o semplicemente ottenere visibilità attraverso la partecipazione al programma. Data la popolarità dello show, per molti si è trattato di un vero e proprio trampolino di lancio per una carriera nel mondo dello spettacolo, nella moda o nell’industria dei media giapponesi. Per citare due esempi: Lauren Tsai (21) modella, illustratrice e attrice e Shimabukuro Seina 島袋聖南 (32) modella e influencer.

Gli opinionisti

Da sinistra: Babazono Azusa 馬場園梓 (38), Tokui Yoshimi 徳井義実 (49), Yū ゆう (54), Triendl Reina トリンドル 玲奈 (27), Kentarō 健太郎 (21) e Yamasato Ryōta 山里亮太 (41).

A rendere lo show ancora più intrigante e divertente è la presenza di sei opinionisti che introducono le puntate e di tanto in tanto interrompono gli episodi, commentandoli. L’ironia e il forte coinvolgimento di questi attori e comici giapponesi conferiscono una marcia in più al programma. Senza troppi peli sulla lingua commentano le vicende dei protagonisti, alternando momenti di grandi risate e comicità, a momenti di emozione e serietà.

Ragioni del successo

Attenzione a non considerare Terrace House come la versione giapponese dei classici reality all’italiana o all’americana come Big Brother o Jersey Shore. I protagonisti non sono pedine pilotate da una mente superiore, non ci sono confessionali o televoti per eliminare i personaggi meno amati e nessuno si mette in ridicolo davanti alle telecamere.

È proprio l’assenza dell’elemento del dramma da reality a rendere lo show unico nel suo genere, genuino e piacevole. Talvolta vi sono discussioni e tensioni, ma non vengono enfatizzate e portate all’esagerazione perché tutto è bilanciato. Vi è un’alternanza di momenti di gioia e tristezza, così come avviene nella vita reale. Si tratta di persone ordinarie e probabilmente è questo il motivo per cui gli spettatori vi si affezionano così tanto.

Conclusioni

Se siete curiosi di conoscere aspetti della cultura nipponica in un modo diverso dai tradizionali anime o dorama, Terrace House è il programma che fa per voi. Inoltre, in particolare se siete studenti di giapponese, approfittate dell’occasione per guardare il programma in lingua originale. In questo modo potrete ascoltare il modo in cui vengono utilizzati vari registri linguistici, i diversi dialetti dei protagonisti e lo slang giovanile.

— di Vittoria De Bernardi


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