Masquerade Hotel || AFS Spring 2022

Ciao a tutt* e bentornat* sul nostro canale. Oggi vi presentiamo il quinto film della rassegna AFS Spring 2022 in collaborazione con Asia Institute, Masquerade Hotel di Suzuki Masayuki.

Durante l’investigazione di tre brutali omicidi, la polizia di Tokyo riesce a trovare un punto in comune che li riconduce tutti e tre a un unico misterioso assassino. Nonostante le armi usate e le vittime non presentino somiglianze, il detective Kosuke Nitta riesce a decifrare i numeri trovati sui corpi delle vittime e capisce che si trattano delle coordinate dell’assassinio successivo. Secondo l’ultimo biglietto trovato il prossimo obiettivo è il lussuoso Hotel Cortesia Tokyo.

Per prevenire il delitto, la polizia dovrà mescolarsi col personale dell’albergo e portare avanti le proprie investigazioni di nascosto. Naomi è addetta alla reception dell’hotel e viene scelta per seguire Nitta e insegnargli come svolgere il suo ‘nuovo lavoro’ ma faticano ad andare d’accordo. Mentre quest’ultimo vuole solamente trovare l’assassino, Naomi dà priorità agli ospiti dell’hotel e alla loro sicurezza. Inizieranno pian piano a capirsi l’un l’altra e ad avere fiducia reciproca.

La pellicola è ispirata all’omonimo romanzo di Higashino Keigo del 2011 ed è stata distribuita a partire dal 18 gennaio 2019, per essere poi presentata al Japanese Film Festival di Toronto come opera d’apertura. Oltre a varie nomination ai Blue Ribbon Awards e ai Nikkan Sports Film Awards ricordiamo il premio per migliore attrice a Nagasawa Masami agli Hochi Film Awards.

Se volete scoprire l’identità del misterioso assassino vi aspettiamo il 29 marzo alle 21 al Cinema Rialto. I biglietti sono acquistabili cliccando quiinvece potete guardare il nostro trailer qui. A presto!

Bushi no kondate – Tale of Samurai Cooking || AFS Spring 2022

Ciao a tutt* e bentornat* sul nostro canale. Oggi vi presentiamo la quarta pellicola della rassegna AFS Spring 2022 in collaborazione con Asia Institute, Bushi no kondate di Asahara Yūzō.

I Funaki, un tempo una famiglia samuraica, si trovano relegati in cucina. A soffrirne più di tutti è Yasunobu, giovane erede dei Funaki, che ama tutto ciò che riguarda l’essere un samurai ma è costretto a rinunciarvi dopo l’improvvisa morte del fratello maggiore. Volendo partecipare a lotte e rivolte, non sopporta di dover stare ai fornelli ma è qui che interviene Haru, cameriera della moglie del damyō. Il padre di Yasunobu, infatti, nota la sua abilità culinaria e si convince che potrebbe aiutare il figlio. Così incentiva un matrimonio fra i due.

In questa pellicola è molto interessante il ruolo che assume il cibo: durante l’addestramento culinario di Yasunobu, ci vengono svelati alcuni dei segreti dei piatti e alcune delle attenzioni da riservare loro durante la preparazione. Durante una sfida fra Yasunobu e Haru capiamo che la bontà del pesce crudo, ad esempio, dipende dal taglio del cuoco. Un cattivo taglio lo porterebbe ad assorbire troppa salsa di soia, mentre un buon taglio ne conserverebbe tutte le qualità per poterlo gustare al meglio. Vi lasciamo immaginare di chi sarà il taglio migliore.

Bushi no kondate è stato presentato ai Film Festival di San Sebastian, delle Hawaii, di Tokyo e di Berlino. Ha ricevuto due nomination nel 2014 per migliore attrice e per migliore attrice non protagonista alla 37esima edizione del Japan Academy Film Prize. Inoltre, alcune delle ricette sono state prese davvero dalla tradizione della famiglia Funaki. Questo piccolo scorcio che ci offre  sulla cucina giapponese è sicuramente un motivo in più per guardarlo.

Vi aspettiamo quindi il 15 marzo alle 21 al Cinema Rialto con Bushi no kondate. Potete guardare il trailer cliccando qui, i biglietti invece sono acquistabili qui. A presto!

I’m a cyborg but that’s ok || AFS Spring 2022

Ciao a tutti e bentornati sul nostro canale. Oggi vi presentiamo la terza pellicola della nostra rassegna in collaborazione con Asia Institute, I’m a cyborg but that’s ok, un film coreano del 2006 diretto da Pak Chan-wook.

Cha Young-goon passa la sua infanzia con la nonna materna affetta da una malattia mentale che le fa credere di essere una mamma topo. Quando quest’ultima viene fatta internare in un ospedale psichiatrico dai figli, verrà privata della sua dentiera per evitare che continui a mangiare i suoi adorati rafani che mettono a rischio la sua salute. Young-goon, traumatizzata dal brusco distacco, si convince di essere un cyborg in grado di parlare, grazie alla dentiera della nonna, con gli apparecchi elettronici rimasti i suoi unici amici.

Un giorno, nel tentativo di ricaricare le proprie batterie, inserisce cavi elettrici nel suo polso. Verrà ricoverata in un ospedale dove, dopo un’iniziale solitudine, riuscirà a stringere un legame con Pak Il-sun, un paziente schizofrenico e asociale, convinto di poter rubare l’essenza altrui. È a lui che Young-goon chiederà aiuto per portare a termine la sua missione: uccidere tutti i ‘camici bianchi’ e riportare la dentiera alla nonna.

Fra i numerosi premi ricordiamo quelli al regista Pak Chan-wook al Festival internazionale del Cinema di Berlino e al Festival du Nouveau Cinéma di Montrèal e anche il premio per miglior sceneggiatura al Festival Internazionale del Cinema Fantastico della Catalogna.

Il film è un delicato e attento racconto delle malattie mentali e dalla solitudine del diverso che esse stesse causano. Ma non è su questo che è incentrata la pellicola: il regista abbandona l’approccio razionalista per dare vita a una commedia surreale nella quale i giochi e i sogni dei personaggi, spinti da un’iniziale anarchia, trovano il modo di unirsi e completarsi per dare vita a uno stadio di pace simile alla guarigione.

Vi aspettiamo il 22 febbraio alle 21 al Cinema Rialto con I’m a cyborg but that’s ok. Biglietti in vendita qui, trailer disponibile qui

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