L’associazione Takamori ha il piacere di invitarvi al quarto e ultimo appuntamento della rassegna Giappone Noir, che si svolge presso la Biblioteca Salaborsa. Mercoledì 25 marzo alle ore 18.00 il traduttore Andrea Filippi presenterà il romanzo Goth (Atmosphere Libri, 2024) di Otsuichi.

Otsuichi, nome d’arte di Hirokata Adachi, è uno scrittore le cui opere si collocano nel genere mystery, horror e thriller. Nasce nel 1978 nella prefettura di Fukuoka e il suo debutto risale al 1996 con l’opera L’estate, i fuochi d’artificio e il mio cadavere (夏と花火と私の死体, Natsu to hanabi to watashi no shitai). Inizia la scrittura di Goth (GOTH 夜の章/僕の章, GOTH yoru no shō/ boku no shō) poco dopo la sua laurea; il romanzo esce in Giappone nel 2002 e si aggiudica lo Honkaku Mystery Award.
Le vicende dell’opera ruotano attorno a due liceali che frequentano la stessa classe. Da una parte vi è Morino Yoru, il cui nome significa “bosco notturno”; la sua pelle è così bianca da farla apparire quasi come una bambola, ed è in netto contrasto con il suo modo di apparire, immancabilmente vestita di nero. Dall’altra parte vi è il ragazzo che corrisponde al narratore di molti dei racconti, e il cui nome verrà svelato solamente verso la fine dell’opera.
Ciò che li accomuna è la loro personalità, inquietamente simile: entrambi sono intensamente affascinati da tutto ciò che riguarda il crimine e, in senso lato, gli atti di violenza. Le loro scarse interazioni davanti ai compagni si alternano alla condivisione – lontano dagli occhi altrui – di abitudini macabre, quali lo scambiarsi foto di cadaveri e articoli di cronaca raccapriccianti. Tali storie li lasciano estasiati, perché osservando i lati più oscuri delle persone, i due hanno l’impressione di avvicinarsi a ciò che percepiscono come l’istanza più reale dell’esistenza: la morte.
Questa inquietante passione li spinge a cercare esperienze fuori dal comune e, nonostante l’unica regola del protagonista sia di non farsi coinvolgere, gli incontri con assassini e persone malvagie degenerano spesso, mettendo a rischio le stesse vite dei due compagni di classe, che si muovono in un mondo intriso di malvagità.
L’opera di Otsuichi è ricca di atmosfere cupe e disturbanti. La caratterizza anche un gioco di prospettiva: i frequenti cambi di punto di vista creano una narrazione che confonde il lettore, completamente immerso negli avvenimenti. I colpi di scena finali non si limitano dunque a sorprendere, ma riescono a far ripensare tutto ciò che si credeva di aver compreso della vicenda.
Dove
Biblioteca Salaborsa, Sala Conferenze
Piazza del Nettuno, 3, 40124 Bologna
Quando
Quarto appuntamento
25 marzo 2026 alle ore 18.00 – Goth (Atmosphere Libri, 2024) di Otsuichi, con il traduttore Andrea Filippi
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