Autrice: Kazuki Sakuraba

Traduttrice: Anna Specchio

Editore: E/O

Edizione: 2023

Con Non è un lavoro per ragazze (少女には向かない職業, Una professione non adatta a una ragazza), Sakuraba Kazuki si riconferma una grande autrice di romanzi slice of life femminili. Questa volta, a differenza del suo più celebre romanzo Red Girls, non ci sono tre generazioni della stessa famiglia a fare da protagoniste, ma una studentessa delle medie le cui difficoltà legate all’adolescenza vengono narrate con un tocco noir.

Aoi Ōnishi, studentessa tredicenne, vive in una piccola cittadina vicino Shimonoseki con sua madre e il suo patrigno con cui  ci tiene sempre a precisare Aoi non ha nessun legame di sangue. Suo padre è infatti morto quando era ancora bambina, e di lui ha pochissimi ricordi. Se all’inizio il patrigno era un uomo gentile e dolce che sembrava essere in grado di farle da padre, ora si è trasformato in un vero e proprio mostro: alcolizzato, beve tutta la notte e solo in pochissime occorrenze esce dalla sua stanza di giorno, con passo pesante e grugnendo come un animale.
Poco a poco, Aoi comincia ad accumulare rabbia dentro di sé: prima per il comportamento del patrigno, diventato violento con lei e con sua madre, poi per le liti con le amiche e per la sua prima delusione d’amore. Tutto questo la porta nel migliore dei casi a chiudersi in sé stessa, nel peggiore ad avere dei veri e propri attacchi di rabbia in cui comincia a prendere a pugni chiunque o qualunque cosa abbia davanti. Aoi stessa chiama questi momenti d’ira “modalità battaglia sanguinaria”, riprendendo in modo infantile i termini usati nei suoi amati videogiochi. La maggior parte delle volte, infatti, la ragazzina non sembra rendersi conto della portata dei suoi sentimenti e delle conseguenze che la sua rabbia provoca in chi la circonda.
In tutto questo caos si inserisce Shizuka: compagna di classe di Aoi, non ha nessuna caratteristica fisica che la distingua dagli altri a parte il suo eccentrico stile Gothic Lolita. Nipote di un ricco proprietario di un’impresa peschiera, la ragazzina è una presenza particolare e magnetica da cui Aoi non può fare a meno di sentirsi attratta. Un giorno, Shizuka chiederà un favore molto particolare ad Aoi… e così lei capirà che uccidere non è un lavoro da ragazze.
Kazuki adotta uno stile a tratti spensierato e infantile ad uno più serio e macabro per raccontarci la storia di una ragazza che sta andando alla deriva nel mare della sua stessa rabbia. Nessun punto di riferimento, nessuna via di fuga: Aoi si troverà davanti all’enorme pesantezza del crimine commesso, che potrà cancellare solamente in cambio della sua libertà. La vicenda di Aoi e Shizuka dimostra quanto sia fondamentale sfogare i sentimenti da troppo tempo imbottigliati prima che sia troppo tardi.
Recensione di Martina Benedetta Calabrese