Autore: Uketsu

Traduttore: Stefano Lo Cigno

Editore: Einaudi

Edizione: 2025

Strani disegni (変な絵), opera di Uketsu, è un romanzo dall’atmosfera oscura ed enigmatica. L’autore stesso è una figura misteriosa: dietro lo pseudonimo si cela un uomo dal volto coperto con una maschera bianca e corpo avvolto in una tuta nera. Uketsu non si è mai mostrato al mondo senza travestimento e la sua identità è nota a pochissime persone. Debutta su Youtube nel 2020 con il video surreale Henna Ie (変な家, La strana casa), che raccoglie animazioni rudimentali, disegni infantili e atmosfere disturbanti, pubblicato poi in forma di romanzo. Strani disegni è la versione aggiornata e ampliata del libro precedente ed è stata tradotta in più di trenta lingue.

Il romanzo si apre con una serie di disegni scarabocchi infantili, schizzi agghiaccianti, diagrammi criptici ognuno collegato a un evento oscuro: un blog con illustrazioni inquietanti, il disegno di un bambino tradotto come messaggio profetico, uno schizzo realizzato da una vittima negli ultimi istanti di vita. L’assenza di spiegazioni diventa una vera e propria fonte di terrore: l’orrore in Strani disegni nasce infatti dal non detto, dal vuoto. Questo è anche collegato all’anonimato dell’autore, che accentua l’inquietudine: anche dietro la maschera c’è silenzio e ambiguità.

Inizialmente, i capitoli sembrano essere storie separate: un lettore attira l’attenzione su un blog, una donna madre single vive nel terrore, uno studente scopre un collegamento tra un blog e ciò che accade intorno a lui. Tuttavia, l’autore intreccia questi fili con grande abilità: i personaggi caratterizzati con uno stile essenziale e funzionale si rivelano collegati attraverso motivi comuni e disegni che, messi in sequenza, rivelano l’identità di un assassino e il profondo legame tra vittime e carnefici. I disegni sono messaggi criptati, visioni premonitrici, diari visivi di eventi passati che diventano strumenti per la risoluzione del mistero.

Gli spazi liminali e vuoti, come corridoi, planimetrie distorte, scale infinite, creano un senso di inquietudine silenziosa e sottile senza cadere nel gore esplicito. Si tratta di una suspense che viene costruita lentamente, puntando su dettagli minimi: ogni parola, scarabocchio, appunto ha un peso e una sua funzione. I disegni, infatti, non si limitano a supportare il testo ma sono parte integrante della narrazione, vie d’accesso a importanti rivelazioni. L’integrazione dei disegni nella prosa rende il romanzo una lettura unica, che si allontana dai thriller convenzionali: Strani disegni può essere considerato un meta-thriller, dove l’interpretazione dei disegni contribuisce all’inquietudine percepita durante la lettura.

Uketsu riesce a traslare le atmosfere disturbanti e surreali dei suoi video in una prosa asciutta ed essenziale, in cui l’orrore non è esplicito e splatter ma mentale e sottile. La tensione lenta ma costante della narrazione, che cresce di capitolo in capitolo, porta il lettore a immergersi completamente nella storia per arrivare alla risoluzione del mistero. Non manca una sottile critica sociale, soprattutto attraverso l’analisi di rapporti familiari disturbati, del potere della comunicazione visiva e del controllo emotivo.

Recensione di Martina Benedetta Calabrese