Autore: Hagiwara Sakutarō
Traduzione: Cristina Patregnani, Azuma Atsuko
Editore: La noce d’oro
Edizione: 2025

Raccolta delle poesie scritte da Hagiwara Sakutarō, uno dei maggiori innovatori della poesia moderna Giapponese, All’anima in ascolto ci porta attraverso un itinerario interiore, un percorso di riflessione che ci invita a fermarci, ad ascoltare le necessità, le richieste più intime del nostro essere, diventando strumento di conoscenza personale, in grado di raccogliere ciò che è nascosto, fragile, ineffabile.

La poesia viene sfruttata in questo caso non come semplice espressione estetica, ma come un’esperienza conoscitiva, uno strumento di scoperta, del mondo che abitiamo e di noi stessi, capace di metterci in discussione anche in relazione a ciò che ci circonda e con cui interagiamo giorno per giorno, sono infatti scene quotidiane quelle che l’autore sfrutta nelle poesie raggruppate in questa raccolta.

Già nelle raccolte precedenti possiamo notare come vi sia un distacco dalla poesia tradizionale giapponese, se ne lasciano indietro gli elementi formali, come l’uso di un lessico arcaico o il ritmo tradizionale delle sillabe, in favore di un verso libero, caratterizzato da un linguaggio essenziale, intimo, immediato.
Pur rompendo con la tradizione, Hagiwara non la nega completamente: alcuni elementi del classicismo restano come tracce sottili, ma vengono rielaborati in una forma nuova, più adatta a esprimere il disagio e la complessità dell’uomo moderno.

Il titolo stesso può essere usato come chiave di lettura della raccolta: siamo invitati ad un ascolto attivo, ad attraversare quella che nella poetica di Hagiwara Sakutarō è chiamata l’Isola di ghiaccio, un luogo immaginario casa di freddezza, immobilità e disorientamento emotivo, una metafora dell’isolamento che l’uomo moderno vive ogni giorno, per rispondere al bisogno di ascolto e di senso che caratterizza l’io interiore di ciascuno di noi.

La raccolta attraversa quindi temi come la nostalgia, la memoria, il dolore, la fragilità, la solitudine, l’incontro con l’altro, la ricerca di senso, in continuo dialogo tra interiorità e mondo esterno. Tutto ciò viene espresso attraverso immagini appunto semplici, quotidiane, ma cariche di valore simbolico, capaci di suggerire molto più di quanto ci viene esplicitamente detto.

Recensione di Sara Iannazzo