L’associazione Takamori è lieta di presentare Giappone Noir
Biblioteca Salaborsa

Nasce Giappone Noir, la rassegna che porterà il pubblico alla scoperta della cupa e sfaccettata narrativa noir giapponese, a cura di Francesco Vitucci in collaborazione con l’Associazione Takamori.

Il noir giapponese affonda le sue radici nella detective fiction anglosassone. Durante l’epoca Meiji, grazie all’intensificarsi dei contatti con l’oltreoceano, la letteratura straniera inizia a diffondersi in Giappone con crescente frequenza. Punto di svolta è, nel 1887, la pubblicazione a puntate del racconto Black cat di Edgar Allan Poe, sul quotidiano Yomiuri shinbun. Segue, nel 1889, l’apparizione sul Chūō Shinbun delle avventure di Sherlock Holmes. La stampa periodica diventa così il primo veicolo di diffusione di questo genere, che si affermerà ben presto anche in forma di romanzo.

La popolarità del genere cresce rapidamente e, sebbene la detective fiction nasca da modelli occidentali, viene presto adattata al contesto sociale e culturale nipponico. Ne sono esempio i più di settanta adattamenti di Kuroiwa Ruikō (Kuroiwa Shūroku, 1862-1920) e i romanzi di Edogawa Ranpo (1894-1965), pseudonimo di Hirai Tarō, considerato il padre della detective fiction moderna giapponese. A differenza di molti autori che lo avevano preceduto, Ranpo ambienta i propri romanzi nella sua epoca, prediligendo elementi di suspense, mystery e di indagine psicologica dell’ossessione.

Nel secondo dopoguerra, spiccano figure quali Yokomizo Seishi (1902-1981), affascinato dal racconto storico, e Matsumoto Seichō (1909-1992), che riprende il genere hard-boiled e vi introduce tematiche sociali, spostando il focus dall’atto criminale in sé alla motivazione che vi è dietro, e a come quest’ultima si riconduca ai punti ciechi della società.

Negli anni Sessanta e Settanta si assiste alla prima ondata di autrici noir, tra le quali spiccano Togawa Masako (1931-2016) e Natsuki Shizuko (1938-2016). In anni ancor più recenti seguono poi scrittrici come Miyabe Miyuki e Kirino Natsuo, la cui narrazione esplora i lati più disturbanti dei rapporti interpersonali e della natura umana.

Il percorso della rassegna Giappone Noir porterà il pubblico alla scoperta di quattro opere, che spaziano dalla seconda metà del Novecento fino agli anni a noi più recenti. Esse saranno presentate dai traduttori italiani che ci illustreranno il loro lavoro, dandoci un quadro più approfondito non solo sulle sfide della traduzione, ma anche sulle molteplici sfumature di questo affascinante genere.

Dove

Biblioteca Salaborsa, Sala Conferenze
Piazza del Nettuno, 3, 40124 Bologna

Quando

Primo appuntamento
11 febbraio 2026 alle ore 18.00 – Vangelo nero (Adelphi, 2025) di Matsumoto Seichō, con il traduttore Alessandro Passarella

Secondo appuntamento
4 marzo 2026 alle ore 18.00 – Strani disegni (Einaudi, 2025) di Uketsu, con il traduttore Stefano Lo Cigno

Terzo appuntamento
11 marzo 2026 alle ore 18.00 – Il santuario della montagna silenziosa (Newton Compton Editori, 2025) di Kamon Nanami, con il traduttore Corrado Cucchi

Quarto appuntamento
25 marzo 2026 alle ore 18.00 – Goth (Atmosphere Libri, 2024) di Otsuichi, con il traduttore Andrea Filippi

 

L’ingresso è gratuito. Vi aspettiamo numerosi!