Peppermint Candy || AFS Fall Edition 2021

Continuiamo i video dedicati alla nuova rassegna in collaborazione con Asia Institute presentandovi il primo film coreano, Peppermint Candy, un film drammatico del 1999 diretto da Lee Changdong.

Kim Yongho vaga fra i suoi ex compagni di classe durante una rimpatriata e, dopo aver creato scompiglio fra la comitiva, decide di abbandonare il gruppo per raggiungere i vicini binari del treno. Al grido ‘voglio tornare indietro’ si scontra con la locomotiva in corsa, dando così inizio a una serie di flashback che ci raccontano, a ritroso, la dura vita del protagonista.

Gli eventi della vita di Yongho che ci vengono presentati nei vari capitoli del film, rappresentano alcuni dei principali avvenimenti nella storia della Corea di fine ‘900. La dura stretta del governo militare degli anni ’80 è espressa dalla perdita di innocenza del protagonista che lo porterà a diventare un cinico poliziotto. Allo stesso modo, il licenziamento dal suo incarico rispecchia la crisi finanziaria asiatica della fine del ventesimo secolo. Anche le proteste studentesche dell’inizio degli anni ’80 che portarono al massacro di Gwangju, vengono ritratte in uno dei momenti più drammatici della pellicola che segnerà la vita del protagonista.

Fra i tanti premi vinti dalla pellicola ricordiamo quelli al Festival Internazionale del cinema di Bratislava e quelli ricevuti dall’Associazione Coreana di Critici cinematografici.

Anche se si dovrebbe essere coreani per comprenderla a pieno, la pellicola rimane comunque una cronaca potente, esplicita ed estremamente emotiva della recente storia coreana magistralmente presentata dal regista. Potete guardare il nostro video qui.

Vi aspettiamo quindi al cinema il 19 ottobre alle 21 al Cinema Rialto con Peppermint candy. I biglietti sono acquistabili cliccando qui.

Per rimanere aggiornati sulla vendita dei biglietti e sugli altri film della nuova rassegna, seguiteci sui nostri canali. 

Vi ricordiamo, inoltre, che il database di tutti i sottotitoli dei nostri film sono a vostra disposizione qualora siate interessati a proiettarli all’interno delle vs manifestazioni. Oppure potete richiederci anche una nuova sottotitolazione! Basta scrivere a info@takamori.it!

Kawakami Mieko – Seni e Uova

Autrice: Kawakami Mieko
Titolo originale: 乳と卵
Editore: Edizioni e/o
Traduzione: Gianluca Coci
Edizione: 2020
Pagine: 624

Seni e uova (乳と卵, Chichi to Ran) è un romanzo di Kawakami Mieko pubblicato in Giappone nel 2007 e vincitore del premio Akutagawa. La stesura della prima parte, a metà del primo decennio del Duemila, è stata in forma di serie di post sul seguitissimo blog dell’autrice. Nel 2019 è stato poi pubblicato in Giappone Natsu Monogatari(夏物語, “Summer Stories”), versione estesa del primo racconto breve.

Seni e uova racconta i viaggi intimi di tre donne mentre affrontano costumi oppressivi, incertezze sulla strada da intraprendere per trovare il benessere e la possibilità di scegliere il proprio futuro liberamente. I personaggi del romanzo sono quasi esclusivamente donne con le uniche eccezioni impersonate da Aizawa Jun e da un orribile aspirante donatore di sperma; tutti gli altri personaggi maschili sono evocati o raccontati, ma non compaiono mai nell’azione.

Nel testo sono vari i temi critici scelti dall’autrice: Scene di vita famigliare complicate, ricordi del passato, ambizioni per il presente e il futuro, interrogativi senza risposta, decisioni risolutive, e innumerevoli prese di posizione per nulla scontate né presenti solitamente nella narrativa contemporanea giapponese. Kawakami Mieko parla con franchezza e senza giri di parole di temi al femminile spesso sorvolati o addirittura considerati tabù. Scrive di donne che scelgono da sole per loro stesse, parla di isolamento sociale, di professioniste del sesso, di madri single, con stile e sincerità.

L’opera ha avuto grande successo nel mondo letterario contemporaneo, ottenendo il riconoscimento del celeberrimo scrittore Murakami Haruki, che afferma: “Non potrò mai dimenticare il senso di puro stupore che ho provato quando ho letto per la prima volta Seni e uova di Kawakami Mieko. Mi ha lasciato senza fiato”

Seni e uova è un’opera innovativa per stile ma soprattutto per tematica: sessualità, maternità, famiglia, morte, dolore, depressione, estraniamento, socialità, perversione e molte altre, trattate tutte in una chiave realistica, diretta e attuale.

—recensione di Paolo Segala.

Dear Etranger || AFS Fall Edition 2021

L’Associazione Takamori, come prima pellicola della rassegna autunnale in collaborazione con Asia Institute vi propone Dear Etranger, un film del 2017 di Mishima Yukiko, tratto dall’omonimo romanzo del 1996 di Kiyoshi Shigematsu.

Makoto Tanaka è un assistente manager che dopo il lavoro preferisce tornare a casa dalla propria famiglia piuttosto che andare a farsi una bevuta coi suoi colleghi. Tuttavia il suo quadro famigliare è inusuale; vive infatti con la seconda moglie, Nanae, anche lei divorziata e con due figlie dovendo anche trovare il tempo per sua figlia Saori. In tutto questo Nanae rimane nuovamente incinta e i legami della nuova famiglia, invece che saldarsi, si spezzano ulteriormente.
La storia mostra le dinamiche della famiglia giapponese moderna e anche i due lati di Makoto. Sia la società che la famiglia si aspettano che lui sia la roccia alla quale aggrapparsi nei momenti di crisi, ma è proprio in uno di questi momenti che vediamo la fragilità di quest’uomo. Tuttavia, è proprio attraverso la sua umanità che si impegna a essere più di un semplice estraneo, come suggerisce il titolo, per i membri della sua famiglia.

La pellicola nel 2017 vince il premio speciale Grand Prix della giuria al Montreal World Film Festival e quello come miglior film allo Yamachi Fumiko Movie Awards. Inoltre anche gli attori hanno vinto vari premi per le loro ottime performance.
Se siete interessati a conoscere meglio la storia di Makoto e di scoprire quale futuro attende la sua famiglia potete guardare il nostro video qui.

Vi aspettiamo il 5 ottobre alle 21 al Cinema Rialto, i biglietti sono acquistabili cliccando qui.

Asian Film Selection || Fall Edition

Dopo l’anteprima estiva, noi del team Takamori insieme ad Asia Institute siamo lieti di annunciarvi che quest’autunno, a partire da inizio ottobre, torneremo a farvi compagnia nella sala del cinema Rialto di Bologna con 6 film scelti e sottotitolati da noi dell’associazione. In questa nuova rassegna, oltre ai 3 film giapponesi, ve ne proporremo altri 3 provenienti dal panorama cinematografico coreano. È per questo che vi presentiamo la Asian Film Selection.

Cominciamo il 5 ottobre con Dear Etranger, un film drammatico del 2017 diretto da Mishima Yukiko.

Makoto Tanaka, 40 anni, vede la sua vita cambiare quando la moglie Nanae rimane incinta. Entrambi vengono da un precedente matrimonio, e insieme si prendono cura delle due figlie di Nanae e della figlia di Makoto, avute nelle precedenti relazioni. Però, quando le figlie vengono a sapere del nuovo bambino, i rapporti familiari cominciano a peggiorare. Come se non bastasse, Makoto è costretto a lasciare la sua buona posizione nell’ufficio per una inferiore.

Continuiamo il 19 ottobre con il primo film coreano, Peppermint Candy diretto da Ii Chang-dong.

Un uomo sale sui binari della ferrovia; dritto di fronte al treno in arrivo a tutta velocità, urla: “voglio tornare indietro!”. Così il film inizia, presentandoci in senso inverso varie tappe della vita del protagonista, Kim Young-ho. Prima la sua storia d’amore e matrimonio infelice, poi la sua violenta carriera da poliziotto e infine la sua vita da studente, il tutto contornato dagli importanti avvenimenti che hanno scosso la Corea dal dopoguerra a oggi.

A seguire il 9 novembre vi proponiamo Journey to the shore, film del 2015 diretto da Kurosawa Kiyoshi.

Mizuki è un’insegnante di pianoforte. Suo marito, Yusuke, è scomparso tre anni prima. Improvvisamente, Yusuke torna a casa da Mizuki come fantasma, e le racconta di essere morto affogato in mare. Così, le chiede di seguirlo in un viaggio dove ripercorrono le sue tappe e gli incontri che ha fatto con i vivi e i morti che gli hanno mostrato compassione.

Il 23 novembre, invece, vi presentiamo The good, the Bad and the Weird di Kim Ji-un.

Nel 1939 nel deserto della Manciuria, un bandito (il Cattivo) viene assoldato per recuperare una mappa che permetterebbe di arrivare a un ricco tesoro. Prima che questi possa raggiungerla, però, un ladro (lo Strano) riesce a trafugarla, ma viene coinvolto nel deragliamento del treno su cui stavano viaggiando. A questo punto entra in scena un cacciatore di taglie (il Buono), per reclamare la taglia che pende sul Cattivo. Parte così un’epica caccia al tesoro per riuscire a svelare i segreti che nasconde questo misterioso bottino.

Il 7 dicembre abbiamo invece Harmonium diretto da Fukada Kōji nel 2016.

Toshio, la moglie Akie e la figlia Hotaru vivono una vita tranquilla. Toshio lavora nell’officina nel suo garage, mentre Hotaru suona l’armonium. Improvvisamente, Yasaka, una vecchia conoscenza di Toshio, si presenta all’officina per aiutarlo con il lavoro. Egli è appena uscito di prigione e non ha un posto dove andare, così Toshio decide di accoglierlo in famiglia. Yasaka comincia a insinuarsi nei rapporti familiari, legando con Hotaru e con Akie, finché un terribile accadimento sconvolge questa apparente tranquillità.

Infine vi proponiamo Castaway on the moon diretto da Ii He-jun.

Kim Seong-geun è un impiegato sommerso dai debiti. Non vedendo alcuna via d’uscita alla sua esistenza infelice, si butta da un ponte sul fiume nel centro di Seul. Invece di ottenere il risultato sperato, si risveglia sulla spiaggia della piccola isoletta sottostante; senza possibilità di tornare a riva, cerca di costruirsi una nuova vita. Veniamo poi introdotti a Kim Jung-yeon, una hikikomori che vive rinchiusa nella sua camera da letto. Da quando lei lo nota dall’alto del suo appartamento, si instaura una bizzarra relazione a distanza che li porterà a cambiare i propri stili di vita.

Con questa nuova programmazione vi aspettiamo in numerosi sempre al cinema Rialto, ma ricordato che, a causa delle norme sanitarie contro il COVID-19, i posti in sala saranno ridotti. Per questo sarà possibile prenotare i propri biglietti con largo anticipo. I biglietti per la prima proiezione del 5 ottobre sono già acquistabili, basta cliccare qui.

In descrizione trovate tutti i nostri profili social da tenere d’occhio per rimanere aggiornati sulle modalità di prenotazione dei biglietti e le date delle proiezioni per non perderne nemmeno una. Inoltre, potete guardare il nostro video qui.

Mi raccomando, ci vediamo al cinema.

Akushon! – i registi di JFS: Mitani Kōki

Siamo di nuovo qui, ad Akushon!, la rubrica dei registi di JFS. Oggi vi introduciamo brevemente la vita e l’opera di uno dei più noti registi in ambito comico, Mitani Kōki.

Mitani nasce 60 anni fa in uno dei quartieri centrali della capitale giapponese, Setagaya, e nella sua carriera ha ricoperto con notevole successo vari ruoli ad alto contenuto artistico, dal drammaturgo allo sceneggiatore, dall’attore al regista. Interessato fin dall’infanzia alle serie televisive e agli spettacoli di burattini in onda sull’emittente NHK, recepisce anche un forte influsso dal cinema hollywoodiano degli anni ’50 e ’60, molto apprezzato nel suo ambiente familiare, come egli stesso ha più volte affermato. Comincia poi la sua formazione accademica nell’ambito teatrale all’Università Nihon, applicandosi allo studio delle arti drammatiche e imbastendo un piccolo gruppo di teatro denominato Tokyo Sunshine Boys. Prima di tutto sceneggiatore, ambito in cui conosce il successo nel ’94 con l’opera Furuhata Ninzaburō, girerà poi la sua prima pellicola alla fine degli anni ’90. A questa seguiranno diversi lavori, anche commissionati dalla stessa NHK, che non mancheranno di vederlo alle prese con musical, serie TV di ambientazione storica, film e opere teatrali.

Nel 1998 Mitani dirige Rajio no jikan, una storia che ruota attorno alla messa in onda di un radiodramma, un tipo di opera molto diffusa in Giappone prima dell’arrivo della televisione. Questo film è stato premiato come miglior sceneggiatura dall’ Accademia giapponese di Cinema e poi insignito del Premio della Giuria al Festival del Cinema di Berlino. Nel 2006 è il turno di The Uchōten Hoteru, che narra le disavventure dello staff e dei clienti di un hotel di lusso nell’attesa della mezzanotte di Capodanno. Infine, vi proponiamo Za Majikku Awaa (The Magic Hour), che vede un piccolo truffatore alle prese con la rabbia di un gangster, per rientrare nelle grazie del quale gli prometterà di mettere a contratto per lui un famoso sicario.

Speriamo di avervi introdotto quanto basta questa figura tra le più popolari nel cinema comico del Sol Levante, vi diamo perciò appuntamento alla prossima settimana con la continuazione di questo episodio! Intanto, potete guardare il nostro video qui e potete seguirci sui nostri canali social che trovate in descrizione. Ci vediamo alla prossima puntata!